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Alla guida dei nuovi Renault Kangoo e Master E-Tech

Pubblicato il 16/06/2022 in Van & Pick-Up
Alla guida dei nuovi Renault Kangoo e Master E-Tech
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Come vanno il compatto di terza generazione e il grande con autonomia e gamma ampliate

Da ZE a E-Tech, il cambio di nome per i modelli elettrici di Renault Kangoo e Master significa per il primo l’adozione della carrozzeria della terza generazione lanciata lo scorso anno - compresa la versione con la grande apertura laterale Open Sesame, il passo lungo disponibile a breve - e un nuovo sistema di propulsione; e per il secondo un cospicuo aumento della capacità delle batterie. Il Kangoo E-Tech adotta la stessa carrozzeria da 4 metri e mezzo del modello con motori a benzina e diesel già in vendita dallo scorso anno, sviluppata sulla piattaforma Cmf, e il nuovo motore da 90 kW-122 CV al posto del precedente da 44 kW-60 CV. Un pacco batterie 45 kWh, cresciuto rispetto ai 33 del modello uscito dai listini, permette secondo il costruttore un’autonomia massima di 300 km, in crescita anch’essa rispetto ai  230 disponibili finora.

Alla guida dei nuovi Renault Kangoo e Master E-Tech

Dotazioni e allestimenti. Il Kangoo elettrico ha una capacità di carico di circa 600 kg e 3,3 metri cubi, la portata leggermente inferiore a quella dei modelli endotermici, il volume (estensibile a 3,9 m3 con il ripiegamento del sedile del passeggero) corrispondente ai diesel e benzina, dei quali conserva tutti gli equipaggiamenti previsti di serie o a richiesta; a cominciare dalla già citata apertura laterale che, grazie all’assenza del secondo montante, unisce la luce della porta a battente e della scorrevole sulla fiancata destra, fino ai sistemi di assistenza alla guida, per finire con le possibilità di allestimento da parte dell’unità interna Qstomize (ex Renault Pro Tech) o di specialisti esterni.

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Su strada. Il compatto Renault si dimostra più brillante del predecessore. Inoltre le risorse del motore sia in accelerazione sia in decelerazione possono essere gestite attraverso specifici programmi di guida in funzione di una maggiore efficienza e in definitiva di un’autonomia accresciuta. La modalità Eco, selezionabile con un pulsante al centro della plancia, attenua un poco la verve della macchina elettrica rispetto al settaggio standard. La quantità di recupero d’energia in fase di rallentamento si attua invece con una griglia laterale della leva del cambio su tre possibili livelli, ma non abbiamo rilevato differenze significative; il vecchio modello aveva una decelerazione in rilascio molto più incisiva nell’unica modalità disponibile. In compenso, la leva che per convenzione continuiamo a definire del cambio, adesso ha le classiche posizioni P (parcheggio, che prima mancava), R (retromarcia), N (folle) e D (marcia avanti). La nuova piattaforma con assetto, sospensioni e sterzo completamente rivisti, permette al Kangoo di affrontare con scioltezza qualunque scenario, anche se il rollio è marcato e lo sterzo si alleggerisce a volte più del dovuto, rendendo inevitabili aggiustamenti per mantenere la traiettoria su strade dritte quando la carreggiata è stretta e si incontrano veicoli provenienti in senso contrario.

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Spine a volontà. Per il resto il compatto Renault elettrico conserva le caratteristiche già valutate sul diesel: la praticità del vano di carico, la cura con cui è realizzato l’abitacolo e l’ergonomia dei principali comandi. Per il capitolo ricarica vi rimandiamo, così come per i consumi, a una prossima prova. Le alternative di rifornimento di energia prevedono un caricabatteria trifase da 11 kW, adatto a tutti i tipi di ricarica domestica o trifase da 22 kW, per la ricarica accelerata presso i terminali pubblici; in opzione con quest’ultimo c’è il sistema rapido a corrente continua da 80 kW per recuperare 170 km in 30 minuti. È invece di 3 ore e 50 minuti il tempo richiesto recuperare dal 15% all'80% di carica nel caso di una wallbox domestica da 11 kW, o 6 ore con quella da 7,4 kW.

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Più carico più in fretta. Sul Master E-Tech l’evoluzione è meno marcata. Il furgone a passo e tetto medi che abbiamo guidato mantiene il disegno del modello visto finora, condiviso con una gamma ampliata a una quindicina di varianti fra van in due passi e due altezze, pianali e autotelai in altrettanti interassi, e pesi totali di 3,1 o 3,5 tonnellate, cui seguirà un 3,8 ton.  La principale innovazione, per alimentare il motore elettrico da 57 kW-78 CV e 225 Nm, è l’adozione di un pacco batterie da 52 kWh in sostituzione da quello da 33 disponibile finora, che porta l’autonomia dichiarata da 120 a circa 200 km. Al caricabatterie in corrente alternata monofase da 7,4 kW per la ricarica domestica si aggiunge quello “rapido” da 22 kW per le stazioni pubbliche, che promette di recuperare 50 km di autonomia in 45 minuti. Utilizzando una wallbox da 7,4 kW, il Master E-Tech da 52 kWh dovrebbe riportarsi all'80% della carica in 5 ore e con una presa domestica da 3,7 kW in 10 ore. Il posto guida e in generale l’abitacolo sono gli stessi dell’edizione 2019 del commerciale grande francese. Anche qui c’è il tasto Eco, che però rappresenta il solo strumento per cambiare il settaggio del motore in funzione dell’equilibrio prestazioni/consumi. La leva del cambio ha le sole posizioni R, N e D, non c’è modo di accentuare o attenuare il recupero di energia in rallentamento o frenata e, se il selettore è in D o R e non si accelera, al contrario del Kangoo il mezzo non si muove fino a quando non si preme l’acceleratore. La guida non cambia molto rispetto al modello precedente, l’assetto è più fermo di quello del Kangoo, ma rispetto a quest’ultimo si percepisce di essere su un veicolo elettrico di una generazione precedente, come ci ricordano ronzii e sibili provenienti dal powertrain.

Alla guida dei nuovi Renault Kangoo e Master E-Tech

Sguardo alle strategie. La velocità del nostro esemplare era limitata a 80 km/h (è disponibile anche la limitazione a 100 km/h), ma entro questo valore, un poco penalizzante solo se si imbocca l’autostrada, il veicolo si muove con disinvoltura nel traffico. Il comparto di carico di questa versione da 10,8 m3 mantiene le ottime doti di capacità e accessibilità di tutti i Master a trazione anteriore, mentre la portata – in attesa del dato ufficiale di omologazione e delle nostre verifiche -dovrebbe superare ampiamente i 1.200 kg. I prezzi dei due nuovi modelli in Italia non sono stati ancora comunicati, ma in Francia il Kangoo E-Tech base con caricabatteria da 11 kW e porta laterale scorrevole standard (senza il sistema Open Sesame) parte da 33.600 euro, mentre il Master E-Tech furgone a passo corto e tetto normale è commercializzato a 56.900 euro. Durante la presentazione dei due Renault abbiamo avuto modo di approfondire le scelte che hanno guidato la loro progettazione e gli sviluppi futuri della gamma elettrica e non solo della Losanga; ve lo raccontiamo sul numero di luglio di tuttoTrasporti.

Redazione online

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